La panica nel redazione: quando ho quasi perso il report sulle esercitazioni navali nel Mar Giallo
Erano le 14:30, e il direttore mi aveva appena ricordato che il report sulle esercitazioni militari nel Mar Giallo doveva essere sul suo entro le 16:00. "È l'exclusiva della settimana, non la rovinare", aveva detto, battendo sul mio tavolo.
Io avevo tutto organizzato: interviste con esperti, dati sui movimenti navali, mappe dettagliate. Tutto dentro un file Zip crittografato, perché non volevo che nessuno lo vedesse prima della pubblicazione. Ma in quel momento, digitavo password dopo password, e ogni volta appariva lo stesso messaggio: "Password errata".
Ho cercato nei miei blocchetti vecchi, ho controllato i note sul telefono, ho anche provato la password del caffè del mattino. Niente. La fronte mi gocciolava di sudore, e i colleghi passavano di corsa, senza accorgersi del mio panico.
"Che succede?" ha chiesto Luca, il mio vicino di tavolo, che ha visto il mio volto pallido.
Ho spiegato la situazione, e lui ha annuito, come se avesse visto quella scena cento volte. "Prova Catpasswd", ha detto. "Non devi scaricare niente, carichi il file direttamente sul browser. E se vuoi essere ancora più sicuro, puoi caricare solo l'hash, così non condividi il file originale."
Non avevo tempo per dubitare. Ho aperto il sito, ho caricato il mio Zip. Mentre attendevo, ho controllato l'orologio: 15:15. Mi chiedevo se sarei riuscita in tempo.
Dopo pochi minuti, il sito mi ha mandato una notifica: "Password recuperata con successo". Ho digitato quella stringa di caratteri, e il file si è aperto immediatamente. Tutti i miei dati erano lì, intatti.
Ho finito di formattare il report in pochi minuti, e l'ho mandato al direttore alle 15:55. "Perfetto", ha detto, sorridendo. "Ora puoi andare a prenderti un caffè, te lo meriti."
Ora, ogni volta che devo crittografare un file, mi ricordo di quella giornata. E so che se mai dimentico la password, c'è Catpasswd che mi salva la vita.